Passeggiare per Stradella significa fare un piacevole tour nella storia. Nella centrale Piazza Vittorio Veneto, che ospita la Torre medioevale con merli ghibellini, si erge il monumento a Agostino Depretis, il più illustre personaggio della città. Si tratta di un'opera in bronzo risalente al 1894 realizzato dallo scultore fiorentino Antonio Bortone. Molto interessanti sono i bassorilievi che rappresentano alcuni episodi della vita dello statista. Nella stessa piazza si affaccia Palazzo Guarino, realizzato nel 1650, al cui interno si trovano ancora affreschi a carattere mitologico. 

La Chiesa Parrocchiale, dedicata a Maria Assunta e ai santi Nabore e Felice fronteggia il palazzo dal lato opposto della piazza. Aperta al culto nel 1491 la chiesa custodisce la cripta detta "Scurolo" con tre altari e decorazioni, il coro in legno del 1700 e lo stupendo organo Serassi che vanta ben 2424 canne. Restando nella piazza Vittorio Veneto si può osservare anche Palazzo Longhi, tipico esempio di barocco piemontese che fino al 1874 è stato sede del Comune.

L'attuale sede del Municipio di Stradella è Palazzo Isimbardi, in via Marconi, dove soggiornò per un breve periodo il Parini e dove si conservano ancora oggi affreschi barocchi. Di grande fascino lo scalone e la cappella oggi Sala della Cultura. Nella piazzetta antistante si trova la Fontana dei 4 Cannoni da dove, già in epoca medioevale, sgorgava l'acqua proveniente dal colle di Montalino. lLa fontana è così denominata dalla dizione dialettale delle 4 cannule dalle quali sgorga l'acqua che, convogliata dalle colline adiacente con appositi canali sotterranei, si immette nelle due sottostanti vasche di granito. Quest'acqua, freschissima, fu bevuta nel 1706 alla mensa del principe Eugenio di Savoia di passaggio a Stradella.

Spettatrice di tanti avvenimenti, che attorno ad essa si sono svolti per oltre dieci secoli, è la Basilica di Montalino. Al suo interno si possono ammirare il soffitto a travi, gli archi dell'abside e quello che resta degli affreschi del Trecento. Tra le chiese della città più interessanti figura anche la Chiesa della Misericordia (l'Oratorio) che risale alla fine del Seicento. Da notare al suo interno i mobili originali dell'epoca, il coro, l'altare di San Giuseppe con la tela del santo ad opera del pittore Araldi che la dipinse nel 1721 e la statua in legno dell'Addolorata. Ai lati due affreschi che rappresentani i cicli della vita di Gesù Cristo.

Di interesse storico è anche il Teatro Sociale in via Ammiraglo Faravelli, costruito nel 1846 dall'architetto Chiappa, con tre ordini di palchi più il loggione: recuperato recentemente ospita una ricca stagione teatrale. Testimonianza del passaggio di Napoleone Bonaparte a Stradella, invece, è il palazzo storico di via Cavour 33, dove l'Imperatore firmò vari editti, organizzò l'occupazione delle zone circostanti e ricevette le autorità locali.